“Ti senti italiano o italiana?”
Questa è la domanda che abbiamo fatto ai nostri studenti, persone arrivate da lontano, che oggi vivono, studiano, lavorano, crescono i propri figli in Italia. Non sono numeri. Sono storie. Storie di chi ogni giorno costruisce un legame profondo con il nostro Paese, con la nostra lingua, con le nostre città. Per loro, la cittadinanza italiana non è solo un documento. È un riconoscimento, un’appartenenza, un nuovo inizio. Dire “mi sento italiano/a” non è scontato. Per molti significa fare i conti con un’identità che cambia, che si intreccia alla cultura d’origine, che si trasforma e si arricchisce. Chi lo dice, lo fa con consapevolezza. Perché sentirsi parte di un Paese non è solo una questione burocratica: è un processo lento, fatto di lingua, affetti, sicurezza, appartenenza.
Perché la cittadinanza non si regala. Si riconosce. Ascolta le loro storie. Condividile. Parliamone.
