Scuola di Italiano per immigrati

Il nostro impegno per una società interculturale rispettosa delle differenze e della dignità di ogni persona

Il nostro impegno per una società interculturale rispettosa delle differenze e della dignità di ogni persona
Video: https://www.youtube.com/watch?v=WiMBzapzeNM&feature=youtu.be

La Scuola di italiano per immigrati nell’anno scolastico 2016/17, nono anno di attività, ha visto l’iscrizione di 411 allievi di 44 nazionalità diverse, suddivisi in sei corsi base A1, due corsi di livello A2 e due corsi B1/B2. Sono state coinvolte più di 40 persone tra insegnanti, tutors e tirocinanti. Novità di quest’anno è stata la creazione della “classe arcobaleno” voluta dagli allievi che già hanno ottenuto la certificazione B2 e che non volevano abbandonare la scuola. È stato quindi necessario un programma variegato che facendo tesoro dei risultati raggiunti negli anni precedenti ha proseguito nell’affinare l’uso della lingua italiana occupandosi soprattutto della storia e della legislazione del nostro paese, dei servizi offerti dalla amministrazione pubblica e delle bellezze artistiche e paesaggistiche delle nostre terre.
La Scuola di italiano ha vissuto momenti molto belli di incontri collettivi; citiamo lo spettacolo musicale al S. Carlo del 28 febbraio 2017 dove il Coro del teatro ha cantato per 1300 immigrati della città di Napoli. Una grande emozione, un grande coinvolgimento di civiltà e di umanità, un felice riconoscimento di dignità per queste nostre care persone (vedi anche l’articolo di Claudia Portadibasso). Le visite alle bellezze di Napoli quest’anno hanno visto i nostri studenti al Museo di S. Martino – il 18 dicembre 2016 – dove abbiamo avuto l’onore di avere una guida di eccezione nella persona della direttrice Rita Pastorelli che ha voluto fortemente questo incontro. Le altre visite hanno riguardato – il 9 aprile 2017 – l’anfiteatro di S. Maria Capua Vetere e il Museo di Capua e infine il 7 maggio 2017 una bella passeggiata per il Centro storico della città con la guida delle nostre esperte di arte, Lavinia Caruso e Roberta De Gregorio, ha concluso le attività del laboratorio di “Arte e territorio”.

Per saperne di più vai al Quaderno n.24 e leggi l’articolo di Claudia Portadibasso (Un anno a Scuola di pace) e l’articolo di Laura Suarato (I numeri di Laura).

Come Nasce

La scuola di italiano per immigrati dell’ Associazione Scuola di Pace di Napoli nasce da un’ idea covata per anni e messa in pratica con tutto l’ entusiasmo e la gioia di chi realizza un piccolo-grande sogno.

La storia comincia con la prima lezione, tanto attesa e preparata a cui ci aspettavamo di trovare folle di gente. Ma a riempire l’aula è solo un alunno: Stanley.

Gli viene proposto un test d’ ingresso troppo difficile e la lezione si chiude lì. Ragioniamo su cosa è andato storto e al secondo incontro cambiamo tattica: se Maometto non va alla montagna…. Si va per strada e si invitano i ragazzi immigrati in una scuola gratuita dove si sta facendo lezione. Quel giorno abbiamo raggiunto quattro iscritti. Da quel giorno in poi, ogni mercoledì arrivano sorprendentemente nuovi ragazzi e ragazze da accogliere e da conoscere. Stanley è ormai il nostro “braccio destro”: ci aiuta con la lingua, ci dà consigli, ci rassicura e quando necessario fa la voce grossa. Al secondo anno di scuola il gruppo di insegnanti e tutor deve essere necessariamente ampliato: due anni dopo siamo venti a lavorare al progetto, con diversi compiti e responsabilità, mentre gli studenti hanno superato il centinaio. Il programma è fitto: lezioni di lingua e di storie e culture, cene, cineforum, feste. Solo Stanley oggi non è più presente: ha trovato un regolare lavoro nelle Marche da dove ogni tanto chiama per sapere come procedono le lezioni. L’ ultima volta che l’abbiamo incontrato, tra i sorrisi, ci ha raccomandato di non cancellare mai il suo nome dall’elenco degli alunni della scuola.

P.s. Questo piccolo articolo si trova in Le 100 storie. I giovani che cambieranno l’Italia, pubblicato in occasione della Marcia Perugia-Assisi 2010

Presentazione

Che senso ha la parola “tazzina” o perché dovrebbe esistere “il bancone” se non hai bisogno di raccontare che fai colazione al bar con il caffè la mattina?
Ed ecco che si apre un mondo.
In un momento le parole che usiamo tutti i giorni sono strane e per niente scontate.
La lingua diventa qualcosa di materiale, un’entità fisica, un muro frapposto tra noi e gli immigrati. Ogni mondo ha il suo segreto e la chiave per accedervi è la lingua. C’è un nesso forte tra i nomi e le cose.
Nelle prime lezioni dei corsi di italiano agli immigrati della Scuola di Pace, che sono partiti 6 anni fa, ci rendiamo conto di dover far saltare i programmi prefissati e insegnare la lingua diventa quindi il pretesto per cominciare a incontrare veramente “l’altro” azzerando le idee che avevamo in mente.
“Il pericoloso clandestino” che alcuni politici vedono dietro ogni “vucumprà”, sta portando a casa nostra un mondo diverso che abbiamo l’onore di conoscere.
Osserviamo, smontiamo e utilizziamo la lingua italiana, scoprendoci insieme nuovi italiani.
La confusione che più volte facciamo nel ricordare il nome di un ragazzo ci racconta di più generazioni che si conservano nei quattro, cinque nomi che alcuni di loro hanno.
La profondità di ogni cultura esce fuori dall’orgoglio e dalla fierezza con cui parlano delle loro tradizioni, e la malinconia che li accompagna rende sacro ogni ricordo.
La nostra scuola comprende oggi più di una ventina tra insegnanti e tutor. L’esperienza, oltre alle lezioni in aula, si arricchisce con cineforum, visite guidate, cene multietniche e gruppi di ascolto e coinvolge centinaia di immigrati. L’umanità che avvolge questa esperienza è resa speciale anche dalla professionalità che ognuno di noi mette completamente a disposizione.

Simpatica testimonianza di una delle ragazze che frequentano la scuola: https://www.youtube.com/watch?v=R5YoWzhvHlk

Professori, tutor e tirocinanti dell'anno 2017/18

Alessandra Spadaccini, Angela Vitale, Anna Costagliola, Anna Masucci, Anna Vitiello, Armando Giardinetto, Carla Cristilli, Carmela Maffia, Carmelinda Spina, Claudia Portadibasso, Corrado Maffia, Cristina Accardo, Cristofaro Palomba, Daniela Abbate, Elisabetta Toraldo, Francesca Ferraioli, Francesca Pane, Franco Brescia, Grazia Zaccagnino, Josè Sanfilippo, Lavinia Caruso, Loredana Cerrelli, Luca Spiniello, Luciana Esposito, Maria Valeria Ferruzza, Marina Ciccarelli, Marina Di Marco, Marta Maffia, Monika Jezak, Nello Minervino, Nicoletta Peluso, Oleg Bulat, Paola Carrozzo, Paola Cotticelli, Paola Sanges, Patrizia Fusella, Roberta De Gregorio, Rosario Mottola, Rossella Pignanelli, Simona Sammarco.

» Info Sui Corsi

I corsi si tengono il lunedì ed il venerdì dalle 17.00 alle 20.30 in Via Foria, 93.

Ognuna delle classi è abbinata ad un colore, a seconda del livello linguistico di partenza degli studenti (si va orientativamente da un livello A1 ad un B1/B2 del Quadro Comune Europeo per le lingue): si va dal rosso delle classi per principianti al blu delle classi di livello più avanzato, passando per i gradini intermedi “giallo” e “verde”.

Per informazioni: 3355786146 Carmela

Ecco lo schema sintetico delle classi con i nomi dei docenti e dei tutor

» Materiale Didattico

Qui è possibile trovare il materiale didattico utilizzato per i nostri corsi ed esami.

https://drive.google.com/drive/u/0/folders/0BxtRkwQ8eaf5RnVhQ04yOGJUSlE

Per informazioni: 3355786146 Carmela

» Materiale Cineforum

FILM DISPONIBILI PER LA DIDATTICA DELLA SCUOLA DI ITALIANO
IMPARARE LA LINGUA CON IL CINEMA
a cura di Cristofaro Palomba

Il Cineforum abbinato alla “Scuola di Italiano” per immigrati della “Scuola di Pace di Napoli”, che in questi anni ha accompagnato la ricca esperienza didattica dei docenti, ha fornito ai nostri amici immigrati momenti di coinvolgimento culturale ed emotivo atti a favorire la loro partecipazione a dibattiti e conversazioni utilissimi a migliorare l’apprendimento e l’uso della lingua.
La scelta dei film fatta in questi anni è stata dettata dall’ esigenza di offrire opere semplici, di buon livello che affrontassero problemi di forte interesse per gli immigrati in modo da stimolarne l’attiva partecipazione e la conversazione.
I temi delle “diversità culturali” , della “convivenza”, delle “diversità religiose”, della “famiglia”, della “condizione della donna”, della “pace” sono serviti a stimolare, pur nella consapevolezza delle grandi difficoltà, il dibattito sulle diversità che, pur sembrando a volte un ostacolo insormontabile, rappresentano una grande ricchezza nell’incontro fra i popoli.
Il linguaggio cinematografico che per sua natura tende a superare le diversità linguistiche, proprio perché parla con le immagini suscitando emozioni e pensieri, riesce a mettere in comunicazione persone anche di esperienze, culture e lingue diverse.
Il percorso didattico è partito da questo presupposto e si arricchito di una serie di metodologie idonee a stimolare e promuovere l’apprendimento della lingua italiana.
All’inizio della nostra esperienza corredavamo il film solo di una scheda illustrativa che nel presentare il film ne stimolava una più attenta lettura e alcune considerazioni critiche. Successivamente si è pensato di effettuare una presentazione in plenaria per sollecitare gli allievi a cogliere gli elementi di maggior interesse per stimolare la conversazione che seguiva il film.
I film sono stati proiettati in lingua italiana con sottotitoli in italiano dando ai corsisti l’opportunità di ascoltare e avere un contatto visivo con la lingua che, abbinata in questo caso alle immagini, favorisse una forte familiarizzazione con il linguaggio sia parlato che scritto.
Negli ultimi tre anni si è voluto approfondire ancora di più la metodologia didattica per cui oltre alla scheda, che illustra brevemente il film, si è elaborato un Power point, che a partire dalle immagini e dai dialoghi, proponesse spunti di conversazione, analisi e comprensione di testi ed esercizi linguistici che favorissero l’apprendimento della lingua italiana.
Questa ulteriore metodologia ha contribuito a far sì che il film non fosse considerato un qualcosa di separato dal percorso di apprendimento della lingua, ma un momento organicamente inserito nella didattica e quindi parte integrante del percorso formativo.
Questa metodologia, infatti, ha visto aumentare abbastanza la partecipazione dei corsisti che si sono sentiti più fortemente coinvolti e partecipi ai dibattiti, alle conversazioni e agli esercizi linguistici che hanno preceduto e seguito ogni film.
Lo strumento “Cinema” si è rivelato quindi un ottimo mezzo didattico, che, oltre ad offrire un momento ludico, ha consentito ai partecipanti di vedere, ascoltare, leggere e parlare con la lingua italiana.

Anche ciascuno di noi si è arricchito dall’evolversi di queste metodologie e da questo percorso formativo che, con l’aiuto degli stessi immigrati, potrà essere perfezionato e arricchito nelle prossime esperienze.
Tuttavia, difficoltà organizzative non sono mancate, si è sperimentato, infatti, in questi anni la difficoltà a presentare e proiettare il film in plenaria perché si è notato che crea problemi per la didattica nelle classi . Spesso, infatti, è capitato che chi aveva visto il film non fosse presente alla lezione in classe e chi non l’aveva visto trovasse, ovviamente, poco interesse al dibattito e difficoltà alla realizzazione di esercizi avulsi da un contesto.
Si è pensato quindi di raccogliere tutti i materiali già utilizzati e di offrire a tutti i docenti questo catalogo in modo che, chi ritenesse opportuno di usufruire per le attività didattiche di questo strumento si organizzi all’interno della sua classe o abbinando un paio di classi.
Il film verrà quindi presentato e proiettato all’interno della classe dove poi verrà realizzato di dibattito e gli esercizi didattici. Questo metodo renderà ancor più evidente agli alunni che il film è parte integrante del processo formativo e non un elemento estraneo.
(Questo catalogo potrà ovviamente essere incrementato con nuovi film e nuovi materiali didattici).

http://portale.scuoladipacenapoli.it/wp-content/uploads/2016/09/FILM-DISPONIBILI-PER-LA-DIDATTICA-DELLA-SCUOLA-DI-ITALIANO.pdf